
Per prima cosa evitate di curare da voi l'impaginazione grafica, altrimenti il risultato sarà penoso (vedi questo blog, ad esempio). Piuttosto, fregate quella del cv di un vostro amico art o, se non avete amici, cercatene una ben fatta con google. Io ci avevo messo solo dieci minuti a trovarne una perfetta nel sito di un ingegnere di Treviso.
Vediamo quindi le varie voci:
Dati personali - dichiarate di avere almeno due anni in meno della vostra reale età. Se per qualche motivo dovessero scoprirvi, potete sempre dire che vi siete dimenticati di aggiornarlo. Io penso che almeno fino a 28 anni sul cv lascerò 24, vista la bizzarra quanto radicata credenza che la creatività vada a braccetto con la giovinezza.
Obiettivi - è meglio se scrivete che volete fare il copywriter, anzichè le vostre reali ambizioni professionali come diventare sommelier o regista di film porno.
Studi - sia il diploma che la laurea li avete presi con voti bassissimi, e la seconda pure fuoricorso. Non c'è problema, lasciate perdere la votazione del diploma e poi mettete "laureato brillantemente in..." anche qui senza inutili numeri, specificando solo quando l'uni l'avete finita ma non iniziata. Aggiungete che avete sostenuto svariati esami in materie come "tecniche pubblicitarie", "analisi semiotica della pubblicità", "principi di marketing" ecc..., anche se nella realtà avete studiato solo stronzate come filologia romanza e storiografia medievale.
Esperienze lavorative - questa è la sezione in cui bisogna veramente dimostrare di saper destreggiarsi con le parole. Aver fatto il cameriere nel bar sotto casa diventa qui "Team Manager" e aver dato ripetizioni di latino a sbarbatelli del liceo "Former Manager", e così via per qualsiasi altro infimo lavoretto, l'importante è tradurlo in inglese come management di qualcosa. L'essenziale comunque è dar l'idea che siate capaci di scribacchiare e vi piaccia pure, perciò non dimenticate di millantare collaborazione con testate giornalistiche inesistenti, di aver sceneggiato una decina di cortometraggi premiati a festival di nicchia e di aver vinto qualche concorso letterario internazionale di poesia concettuale.
Lingue conosciute - ovviamente inglese ottimo parlato e scritto, meglio se corroborato da un fantomatico certificato conseguito durante una vacanza studio mai fatta in Australia. Non importa se in verità non sapete neanche tradurre "just do it", tanto nella pratica d'agenzia per l'inglese si affidano tutti, dal direttore in giù, al lavacessi pakistano che parla dieci lingue. Spacciate poi una conoscenza buona di francese, spagnolo e tedesco (che non vi serviranno mai a un tubo) e, tocco di classe, vantatevi che state studiando il cinese, dimostrandolo con uno scarabocchio che dovrebbe rappresentare il vostro nome e invece è appunto solo uno scarabocchio.
Competenze informatiche - sparate eccellenti skills in qualsiasi programma vi venga in mente, specialmente se non sapete nemmeno come impostare il correttore ortografico di word, e anche qui non preoccupatevi che la vostra ignavia venga scoperta, ché per fare il copy basta e avanza il blocco note.
Interessi - segnalare quelli reali come film blockbuster, fumetti e videogames va bene, però dovreste aggiungere anche frottole come l'amore per i romanzieri francesi dell'800, il cinema espressionista tedesco e la musica di Mahler e Rachmaninov. Inoltre non fate l'errore di snobbare gli sport o peggio esibire la vostra miserrima passione per la partita di calcetto del venerdì con gli amici: la vostra assunzione dipenderà per il 90% che dal cv risultiate cintura nera di karate, esperto di pesca d'altura o di qualche altra boiata che possa far colpo sul creativo senior che vi esaminerà.
Infine allegate un portfolio plagiato come descritto nel post precedente e avrete il curriculum perfetto per un aspirante copywriter. Se siete molto ambiziosi e sicuri di voi, potete completarlo vomitandoci sopra e poi dire al selezionatore che ci avete aggiunto la vostra vera linfa creativa: se non chiama la sicurezza entro cinque minuti, per voi un posto da CEO è assicurato.